Brian Roy, la freccia nera

5 Ott

 

Zeman Roy

Brian ed il maestro

 

Uno dei giocatori di maggior prestigio internazionale ad aver vestito la maglia rossonera è sicuramente Brian Roy, attaccante, ala sinistra, discreto realizzatore, buon dribbling e velocità devastante.

Brian nasce ad Amsterdam nel 1970, crescendo in un epoca di grandi affermazioni sportive per il suo paese e la squadra della sua città. Come tutti i ragazzini della sua età giocava a calcio per strada tutti i giorni, circostanza che come avrà modo di spiegare lui stesso, lo portò al primo impatto con le gloriose giovanili dell’Ajax, già come un giovane talento in possesso di un discreto bagaglio tecnico e di movimenti.

La raffinata scuola calcio di Amsterdam storicamente si basa molto sulla pulizia della tecnica individuale, anche su Roy fa il suo lavoro, consegnando alla prima squadra un gran talento atletico, molto elegante e composto nei movimenti, dotato di buoni piedi con i quali crossare al centro dopo aver bruciato in velocità gli avversari sulla fascia sinistra, piedi a proprio agio anche quando l’imprevedibilità dei contropiedi fulminei lo portava a tu per tu con i portieri avversari.

Dopo i primissimi esordi in Eredivise a 17 anni che gli varranno il premio come miglior giovane Olandese nel 1987, e dopo un titolo nazionale conquistato nel 1991 sotto la guida di Leo Beenhakker; Brian conosce l’epoca del rilancio internazionale dell’Ajax, ad opera di Louis Van Gaal, che pone fine ad oltre un decennio di risultati altalenanti. Con Van Gaal tecnico e Roy protagonista in campo l’Ajax vince una coppa Uefa nel 1992 battendo in finale il Torino.

Il nuovo tecnico fonde il calcio totale del Barcellona di Michel e la strategia collettiva di squadra del grande Lobanovski, il risultato è una grande impostazione tattica nella quale ad ogni giocatore sono richiesti dinamismo e sacrificio, oltre ad una cura dei particolari per la messa in pratica degli schemi offensivi.

Non sorprende che un giocatore così formato fosse ideale per il progetto del Foggia di Zeman, che lo vuole fortemente allo Zaccheria, ottenendo il trasferimento nel Novembre del 1992, grazie all’intermediazione del 25enne Mino Raiola, che lascia il suo lavoro da pizzaiolo per iniziare proprio con quel trasferimento la sua carriera da agente di calcio.

Roy esordisce allo Zaccheria il 22 Novembre nella gara interna contro la Lazio, che il Foggia vince 2-1 grazie ad un suo gol (per la cronaca di Biagioni e l’ex Signori gli altri due gol). Dopo poche settimane però il giocatore patisce un infortunio che lo tiene lontano dai campi per tre mesi, ed al rientro farà molta fatica a reggere il passo dei preparatissimi compagni. Chiude il campionato segnando una seconda rete al Pescara, ed un clamoroso gol a San Siro nel pareggio per 1-1 contro l’Inter, quando è furbo nell’anticipare la difesa e correggere un cross corto di Bresciani. La stagione successiva è quella della consacrazione, Roy segnerà 12 reti diventando il capocannoniere del Foggia. Brian dichiarerà che l’esperienza di Foggia lo formò anche umanamente, in particolare dice di aver imparato a gestire e godersi la vita sociale fuori dal campo, apprezzando la cultura e lo stile di vita italiani.

In quegli anni Roy partecipa con la sua nazionale al Mondiale USA ’94 a testimonianza della grande considerazione internazionale di cui il talento olandese godeva. I dirigenti del Nottingham Forrest si rivolgono quindi a lui quando cercheranno di puntellare la squadra neopromossa in Premier, spendendo nell’acquisto di un solo calciatore l’intero budget trasferimenti stagionale: 2,9 milioni di sterline. La sua prima stagione inglese è memorabile, Roy viene spostato in posizione più centrale, fornendo supporto alla prima punta. Segna 13 reti guadagnandosi l’eterna stima dei tifosi del Forrest, infatti quella squadra sarà ricordata per l’incredibile piazzamento al terzo posto con successiva qualificazione alla Coppa UEFA.

L’anno seguente furono cedute diverse stelle, la squadra finisce comunque al nono posto arrivando fino ai quarti di coppa, ma la stagione successiva termina con la retrocessione ed il trasferimento di Roy all’Herta Berlino. Gli inglesi imputeranno a Brian un’eccessiva incostanza di rendimento, legata a fasi umorali e cali di forma fisica che gli valsero l’etichetta di talento sprecato. Roy infastidito dalle critiche, una volta lasciata l’Inghilterra sentenzierà: “l’unica cosa degna di nota a Nottingham è Robin Hood, ed è morto”.

Anche in Germania non lasciò grandi tracce, complice un fisico divenuto fragile, in tre stagioni vede il campo complessivamente 27 volte segnando appena due reti. A quel punto della sua carriera e della sua vita manifesta il desiderio di tornare in patria. La squadra che gli offre un contratto è il NAC Breda, formazione modesta senza particolari ambizioni; a detta di Roy “i tifosi festeggiavano e cantavano sempre, a nessuno interessava se la squadra vincesse o meno”. Per un giocatore umorale e difficile da motivare, questo è il peggior ambiente possibile, infatti Roy decide di ritirarsi al termine di un’ennesima stagione anonima alla precoce età di 32 anni.

Appena un anno dopo il ritiro il suo ex allenatore Beenhakker gli offre l’ingresso nello staff tecnico dell’Ajax come allenatore delle giovanili. Oggi si descrive come soddisfatto del suo ruolo, e definisce il suo atteggiamento in panchina emozionale e passionale, inoltre ha anche dichiarato di ispirarsi molto a Zeman.

In questi giorni abbiamo avuto tutti modo di leggere le sue dichiarazioni alla vigilia di Ajax – Milan, testimonianza di quanto l’Italia e Foggia gli siano rimaste nel cuore, ed anche a Foggia sono in molti a ricordarlo con simpatia, con il suo fisico gracile e la sua classe indisciplinata. Insomma l’affetto reciproco c’è e se tanto mi dà tanto…arrivederci  a  presto Brian.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: