A proposito di infanzia…

19 Nov

Da piccoli cercano di tenerci buoni in tutti i modi, se potessero probabilmente userebbero anche la camicia di forza; tolta quella, il perverso sadismo degli educatori di ogni ordine e grado da secoli le inventa tutte: castighi, punizioni, ceci, lavagne, bacchettate, fino ai più sofisticati strumenti di tortura sociale come il gioco del silenzio o il turno del capoclasse. Ma è una battaglia persa in partenza, come voler svuotare il mare con un cucchiaio, puoi avere il cucchiaio più grande del mondo, puoi organizzare tutta la popolazione modiale in turni di svuotamento, ma fidati non ce la puoi fare: i bambini fanno qualsiasi cosa gli passi per la testa, e se non lo stanno ancora facendo è perché stanno pensando a come combinarla ancora più grossa.

Allora hanno pensato di venirci incontro, di inventare qualcosa da farci fare per distrarci; senza di queste attività oggi probabilmente avremmo trattati sull’anatomia delle lucertole scritti da bambini, oppure il capocannoniere della serie A avrebbe nove anni, l’industria della liquirizia sarebbe il settore trainante dell’economia nazionale, il governo approverebbe il condono edilizio per le casette fatte di legno e immondizie varie, la fusione nucleare a freddo si otterrebbe tranquillamente col piccolo chimico e la palla-a-muro sarebbe disciplina olimpica.

Vi ricordate il catechismo? Un’ora di letture edificanti col pensiero fisso di sperare di trovare il biliardino libero. Oppure lo sport; io ad esempio per un po’ ho fatto karate: quanto c’è di violenza psicologica nel farmi perdere un mezzo pomeriggio a girare un pugno nel vuoto e parare colpi immaginari? Come minimo poi negli spogliatoi ci fracassavamo le panche in testa a vicenda, ma non perché ci volessimo male, i bambini sono sempre molto amici fra di loro, semplicemente che tutto quell’allenamento contro l’aria ci aveva fatto l’effetto della carica a molla dietro la schiena.

Stesso discorso per la piscina, io a proposito avrei da fare un’osservazione sull’edilizia comunale delle piscine: non puoi mettere ragazzini e ragazzine in costume da bagno, fianco a fianco che si strusciano appena ti distrai, sotto gli occhi di tutti e poi mandarli a fare la doccia separati, semplicemente non funziona; scegliete: o fate le piscine separate oppure gli spogliatoi misti, ma la combinazione piscine miste/spogliatoi separati mi sembra la peggiore in assoluto, dico sul serio!

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