Sono una persona inutile?

13 Gen

Una delle cose più belle che la ragione mi consente di fare è la facoltà di fare delle domande a me stesso, e rifletterci un po’. Allora per esempio capita di chiedersi: “sono una persona inutile?”, la domanda successiva sarebbe: “cosa vuol dire essere utile?”, cosa è utile?

Una domanda davvero complessa che non avrebbe una risposta definitiva neanche se continuassi a rifletterci per tutta la vita (anche se l’idea è più o meno quella); però posso comunque provare a rispondere, in una maniera parziale e non assoluta, ma che mi lasci quantomeno un certo margine di operatività. Voglio dire aprire uno spazio di fronte a me da esplorare dando un senso a questo, per quanto parziale e non definitivo, ma che mi consenta almeno di fare qualcosa per me stesso e per gli altri. Continua a leggere

Foggia vs. Resto del Mondo.

5 Gen

Situazioni di vita reale a confronto.

Situazione 1 – Sei al supermercato a fare la spesa.

Foggia: parcheggi in seconda fila giustificandoti con il parcheggiatore che devi prendere solo due cose. Entri e fai effettivamente abbastanza subito, un quarto di pane di grano duro ed un Kilo di pomodorini da bruschetta, due euro e cinquanta. Mentre sei in coda alla cassa una signora ti riconosce: sei il figlio di Michele, nipote di Antonio, collega di Pasquale a sua volta cugino di Maria sposata con Giovanni suo figlio, è vero, le rispondi di sì; la signora insiste per spiegarti il segreto del ragù dei cannelloni, poi per essere più sicura viene a casa tua e te ne cucina una teglia. Continua a leggere

E’ arrivato il rompete le righe!

16 Dic

La protesta è finita, gli scontri di Roma l’hanno fermata, e provate a darmi torto con i fatti, sarei felicissimo di ricredermi. La trappola è scattata ed il topo ci è finito dentro. Emilio Fede ha avuto le immagini che gli servivano per fare la sua faccia sbigottita, la metà dell’Italia che ha votato Berlusconi ha visto una volta di più che l’alternativa sono solo teppisti che bruciano le auto e sfasciano le vetrine dei bravi cittadini che lavorano. L’altra metà che non lo vota si sta frantumando tra i vociare di chi cerca di identificare gli infiltrati, chi prende le distanze dalla violenza, chi invece la violenza la rivendica. Tra dieci giorni è Natale e sarà tutto finito, almeno ci fosse qualcuno che si ricordasse che era stato così anche l’anno scorso, e così tutti gli anni. Sembra che l’obiettivo sia quello, menarsela un po’ fino a dicembre e poi dimenticarci tutto. E questa cosa mi fa arrabbiare. Continua a leggere

Il bello di essere uno schiavo.

10 Dic

Essere un buono schiavo è il sogno che ognuno di noi coltiva da quando è piccolo, facciamo qualsiasi cosa pur di crearci delle catene e metterle in mano a qualcuno (o qualcosa) che ci possieda. Certamente ci sono delle piccole sofferenze a cui bisogna andare incontro, alcuni padroni sono dei veri bastardi, trattano male i loro schiavi e li costringono a fare delle cose bruttissime, cose che a volte vanno contro la morale e le idee dello schiavo. Continua a leggere

Le stelle non cadevano più.

24 Nov

Era il 10 agosto, la notte di San Lorenzo, e tutti eravamo sulla spiaggia col naso all’insù ad aspettare le stelle cadenti per esprimere i nostri desideri. Ma non ci fu nessuna stella cadente, la notte passò, tutti ci divertimmo ma nessuno espresse il suo desiderio. Ci riprovammo la notte dopo e quella dopo ancora, ma niente; il cielo era sereno, la Luna era una falce nitida in cielo, ma nessuna di quelle stelle lassù mostrava il minimo interesse a cadere. Continua a leggere

A proposito di infanzia…

19 Nov

Da piccoli cercano di tenerci buoni in tutti i modi, se potessero probabilmente userebbero anche la camicia di forza; tolta quella, il perverso sadismo degli educatori di ogni ordine e grado da secoli le inventa tutte: castighi, punizioni, ceci, lavagne, bacchettate, fino ai più sofisticati strumenti di tortura sociale come il gioco del silenzio o il turno del capoclasse. Ma è una battaglia persa in partenza, come voler svuotare il mare con un cucchiaio, puoi avere il cucchiaio più grande del mondo, puoi organizzare tutta la popolazione modiale in turni di svuotamento, ma fidati non ce la puoi fare: Continua a leggere

Le palle (stavolta abbastanza rotte)

18 Nov

Argentina – Brasile, uno pensa: che figo…

Nel copione c’era: Messi segna un gol spettacolare, e se ne stava quasi dimenticando.

Italia – Romania, quasi più divertente di Argentina – Brasile.

Se volevano che non la guardasse nessuno la prossima volta giocassero in Siberia.

Abete nell’intervallo: “bello stadio”, mi viene voglia di diventare un ultrà violento. Continua a leggere